La nuova linea dell'utopia

Arrigo Colombo

Resumo


Parola e concetto di utopia sono ancora quasi universalmente intesi in senso letterario o, diciamo meglio, come progetto di un autore; progetto fantastico, che presenta una società ideale e perfetta, perciò irreale, impossibile a realizzarsi. Questo è il concetto prevalente nella storia e critica dell’utopia, quindi nella concezione corrente anche dotta. Immaginario, ideale, irreale sono le categorie dominanti. Questa concezione è parziale, e in fondo falsa per la stessa utopia letteraria. Si veda Platone, che impegna gli ultimi decenni della sua vita per la realizzazione del suo progetto; si veda Moro; e molti altri autori, in particolare gl’“ingegneri sociali” dell’800. L’utopia storica parte dal principio che il progetto di un autore non può trasformare la società, ma solo un movimento, una serie di movimenti che lungo la storia la vanno trasformando; ricostruisce così quello che può dirsi il progetto dell’umanità e l’iter della sua realizzazione in corso, la costruzione di una società di giustizia.


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